Ministero dell'Università e della Ricerca

Teoria della percezione e psicologia della forma [T]

gianalberto.farinella@albertina.academy
Area disciplinare
ABST58
Piano di studio di riferimento
Pittura, Grafica, Didattica dell'Arte
Settore scientifico disciplinare
Teoria della percezione e psicologia della forma
Crediti
6 CFA
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SOGLIE PERCETTIVE – Figure e regimi

Il corso è incentrato sui caratteri generali della percezione, intesa come esperienza corporea e non come teoria astratta e sovrastorica; ossia, distante da una percezione pura, svincolata dalle azioni e dalle attività pratiche nelle quali è coinvolto il soggetto che percepisce. Secondo questo assunto, la percezione è allora manifestazione del reale che di volta in volta appare ad un soggetto in carne e ossa, senziente e aperto al mondo.

Vagliare questo terreno di emersione del senso e i presupposti culturali che concorrono alla costruzione delle figure e delle esperienze percettive, nonché mostrare il legame indissolubile riscontrabile tra i vari dispositivi tecnici e le abitudini del sentire e del vedere, è quanto il corso si propone di svolgere, tenendo conto del contesto odierno, dove le immagini dominano la nostra vita, formando un’universo iconico da cui nessuno può o vuole uscire.

A partire da questa interpretazione, l’intento è dunque di fornire allo studente, attraverso una genealogia della grammatica della disciplina, gli strumenti per analizzare i processi visivi e le pratiche sensoriali correlate agli aspetti strategici e operativi messi in atto dai dispositivi, ottici e acustici, assunti nella storia a modello del “funzionamento” della percezione. Si porranno così le basi per un’adeguata comprensione e conoscenza delle figure e dei regimi percettivi implicati nei linguaggi delle arti, con particolare attenzione a quel grande «occhio di vetro» che è il cinema.

  • D. Zahavi, Il primo libro di fenomenologia, Einaudi, Torino 2023.

Selezione dai seguenti testi:

  • L. Mecacci, Storia della psicologia del Novecento, Laterza, Roma-Bari 2007, pp.3-25.
  • U. Galimberti, Heidegger e il nuovo inizio, Feltrinelli, Milano, pp. 105-113, 585, 599-600.
  • M. Heidegger, Ontologia. Ermeneutica dell’effettività, Guida, Napoli 2008, pp. 85-88.
  • R. De Monticelli, Il dono dei vincoli. Per leggere Husserl, Garzanti, Milano 2018, pp. 51-97
  • V. Costa, Husserl, Carocci, Roma 2009, pp. 29-65.
  • M. Massironi, Fenomenologia della percezione visiva, Il Mulino, Bologna 1998, pp. 30-53.
  • P. Bressan, Il colore della luna, Laterza, Roma-Bari 2007, pp. 3-49, 102-129.
  • D. Katz, La psicologia della forma, trad. it. E. Arian, Bollati Boringhieri, Torino 1992, pp.17-22, 38-73.
  • R. Arnheim, Arte e percezione visiva, tr. it. di G. Dorfles, Milano, Feltrinelli, Milano 1997, pp. 31-91.
  • Merleau-Ponty, Il cinema e la nuova psicologia, in Senso e non senso, Il Saggiatore, Milano 2009, pp. 69-81.
  • R. Arnheim, Film come arte, Abscondita, Milano 2013, pp. 21-36.
  • F. Casetti, L’occhio del Novecento. Cinema, esperienza, modernità, Bompiani, Milano 2005, pp. 55-62, 83-97, 141-158, 248-261.
  • J. Crary, Le tecniche dell’osservatore. Visione e modernità nel XIX secolo, Einaudi, Torino 2013, pp. 3-28, 102-142.
  • M. Carbone, Sullo schermo dell’estetica. La pittura, il cinema e la filosofia da fare, Mimesis, Milano 2008, pp. 85-95.
  • A. Pinotti, A. Somaini, Cultura visuale. Immagini sguardi media dispositivi, Einaudi, Torino 2016, pp. 67-106, 164-183.
  • V. Costa, La mela di Cézanne e l’accendino di Hitchcock, Einaudi, Torino 2014, pp. 173-187
  • M. Jakob, Sulla panchina, Einaudi, Torino 2014, pp. 51-61; 163-181.
  • P. Montani, Tecnologie della sensibilità. Estetica e immaginazione interattiva, Raffaello Cortina, Milano 2014 pp. 80-96.
  • R. Falcinelli, Figure, Einaudi, Torino 2020, pp. 5-57, 77- 175, 409-448.
  • I. Illich, Passato scopico e etica dello sguardo. Apologia in difesa dello studio storico della percezione oculare, in Id., La perdita dei sensi, Libreria Editrice Fiorentina, Firenze 2013, pp. 269-306.

Sitografia e filmografia verranno comunicati durante il corso.

Orario ricevimento
Su appuntamento scrivendo al docente.
Esoneri
No
Revisioni
No

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