Ministero dell'Università e della Ricerca

Tecniche di montaggio [T/B]

stefano.cravero@albertina.academy
Area disciplinare
Piano di studio di riferimento
Cinema, Fotografia e Audiovisivo
Settore scientifico disciplinare
Crediti
8 CFA
Orari

Per gli orari e giorni delle lezioni si fa riferimento esclusivamente alla pagina dedicata.

Orari
ISCRIZIONE AL CORSO

L'iscrizione al corso avviene solo nelle finestre temporali indicate nella sezione dedita ai calendari.

Form iscrizione corso
Esame

L'iscrizione all'esame avviene solo nelle finestre temporali indicate dal docente tramite avviso.

Form iscrizione esame

OBIETTIVI E CONTENUTO

Il corso intende in primis stimolare gli allievi alla riflessione sull’importanza della fase del montaggio nel processo di realizzazione di una qualsivoglia opera audiovisiva. Intende anche fornire loro una serie di strumenti, sia a livello teorico che tecnico, per affrontare la pratica del montaggio come momento di creazione di un racconto rispondente a necessità etiche ed estetiche al tempo stesso individuali e condivise. Attraverso la riflessione collettiva su film, serie tv, documentari, opere di videoarte e spot, attraverso la lettura dei testi e delle testimonianze, attraverso l’esperienza pratica del lavoro sul materiale girato, il corso vuole proporre un approccio libero, stimolante e non dogmatico al linguaggio del montaggio e al suo continuo reinventarsi.

Obiettivi del Corso e Metodologia

Gli obiettivi del corso sono:

1) fornire agli studenti gli strumenti teorici e intellettuali per poter ragionare sulla costruzione di un racconto audiovisivo in sede di montaggio, sia come montatori che come registi;

2) misurare le capacità degli studenti di fornire un apporto creativo personale a un processo realizzativo che vede coinvolte differenti individualità;

3) fornire agli studenti una serie di stimoli di riflessione che possano essere d’aiuto nello sviluppo di un gusto personale nella narrazione audiovisiva non per forza legato a una futura professione di montatore.

Contenuti

Nell’arco del corso, attraverso l’analisi dei testi e delle opere e attraverso la condivisione delle esperienze pratiche sia degli allievi che dell’insegnante, questi saranno gli aspetti che verranno più discussi e considerati:

1) il ruolo del montatore, il suo rapporto con il regista, con il produttore, con il progetto, con gli altri reparti che compongono la macchina audiovisiva

2) le diverse tecniche di montaggio utilizzabili per costruire il racconto allinterno di una singola scena e nellarco di un’opera complessa

3) la responsabilità, la scelta, limportanza della capacità critica del montatore, gli aspetti psicologici del rapporto in moviola

4) la tecnica, gli strumenti, la necessità di aggiornamento

TESTI OBBLIGATORI

Beatrice Fiorentino, Nuova storia del cinema – dalle origini al futuro, Hoepli, 2023

Walter Murch, In un batter d’occhi, Lindau, 2018;

TESTI FACOLTATIVI

Gabriella Oldham, First cut, Minimum Fax, 2023;

Sergei M. Ejzenstejn, Teoria generale del montaggio, a cura di Pietro Montani, Marsilio, 1992

Michael Ondaatje, Il cinema e l’arte del montaggio, Garzanti, 2003.

FILM OBBLIGATORI

Jim Jarmush, Paterson

Richard Linklater, Boyhood

Quentin Tarantino, Pulp Fiction

Brian De Palma, Snake eyes (Omicidio in diretta)

Kathryn Bigelow, A house of dynamite

Jonas Mekas, Walden

Susanna Nicchiarelli, Nico,1988

Chris Marker, La jetée

ALTRI FILM CONSIGLIATI

Dennis Hopper, Easy Rider

Abel Gance, Napoleon

Jonas Carpignano, A Ciambra

Jim Jarmush, Dead Man

N.B. la lista dei film e quella dei testi di riferimento verranno evenutalmente integrate durante il Corso. Sarà cura del docente comunicare eventuali variazioni e tenere aggiornato il programma.

PROGRAMMA

Parte teorica

Dopo una prima fase di conoscenza degli allievi, delle loro aspettative, dei loro interessi e della loro percezione della fase del montaggio, si incomincerà a riflettere utilizzando sequenze di film, documentari, opere sperimentali e audiovisive in parte proposte dal docente, in parte proposte dagli studenti stessi. Senza mai perdere il legame e il confronto con gli esempi noti ma anche con le esperienze personali, il percorso teorico toccherà nel corso delle lezioni numerosi aspetti del montaggio, secondo una scaletta riassumibile in cinque macro sezioni:

1) Guardare al montaggio, guardare il montaggio – Un approccio “tecnico” ed uno teorico. Perché montiamo. Dal soggetto alla moviola, dalla moviola al pubblico: le fasi del montaggio. Ejzenstejn, l’imprescindibile. Montatore, regista, produttore: epoche, luoghi e rapporti diversi.

2) Scrivere, dipingere o tutti e due – Leggere un soggetto e (non) leggere una sceneggiatura nella prospettiva del montaggio. Le idee altrui. Il montatore come “primo spettatore”: la teoria degli omini di carta di Walter Murch. Cinema di finzione, cinema documentario, serie tv e lavori sperimentali. Ritmo delle immagini e ritmo dei sentimenti. Costruire il racconto: una questione di prospettiva.

3) La stanza della “magia” – Gli ingredienti della ricetta: persone, immagini, suoni. La presa diretta e la musica. Imparare a immaginare. Non solo astronavi: gli effetti speciali “speciali”, gli effetti speciali “normali”. Lo spazio sonoro: dove ascoltiamo. Luce e colore.

4) “Chi è il tuo montatore preferito?” – Lavorare al servizio di un’idea. Imposizione, sottomissione, collaborazione. Il “problema dell’identità”: una questione di stile o di carattere? Il limite dell’intervento. Questioni di metodo.

5) Breve corso di sopravvivenza al montaggio – La rivoluzione degli anni Novanta nel montaggio. Tempi moderni: cambia il lavoro, cambia il linguaggio, cambiano anche i film? La questione dell’accesso alle tecnologie. Stessi strumenti, mestieri diversi: pubblicità, clip, televisione. Un approccio “morale” al montaggio.

La parte teorica sarà coadiuvata da alcuni testi di riferimento (indicati più in basso) e da eventuali altre letture che verranno proposte durante il corso.

Parte pratica:

La parte pratica si compone di due diversi aspetti.

PRIMA PARTE: TECNICA

In una prima fase si lavorerà per imparare a padroneggiare un software di montaggio a sufficienza per poter lavorare autonomamente. Utilizzando materiali preesistenti forniti dal docente o quelli girati dagli studenti per i loro esercizi, si affronterà l’utilizzo di un software di montaggio in funzione della migliore organizzazione del lavoro, secondo la scaletta di massima indicata di seguito:

1) Premessa: l’impostazione “a moviola”, somiglianze e differenze fra i software.

2) L’interfaccia e le sue componenti

3) Creare il giusto progetto, capire il materiale e prepararlo per il montaggio

4) Il materiale: transcodifica e sincronizzazione

5) I bin: come gestire al meglio il progetto in tutte le fasi del montaggio

6) Il lavoro sulla timeline: alle prese col montaggio

7) Trim o taglio

8) Prepararsi al dopo: esportare il montato a seconda delle necessità. Alcuni esempi di workflow presentati in relazione alle dotazioni tecniche della scuola.

9) A ciascuno il suo: inventare l’interfaccia a seconda delle proprie abitudini ed esigenze.

I software di riferimento per lo studio e per gli esercizi da svolgere durante il corso saranno Avid Media Composer (da quest’anno installato sui computer dell’aula C28) e Davinci Resolve (disponibile in download gratuito per pc e mac e installato sui computer dell’aula C28).

SECONDA PARTE: PRATICA

In una seconda fase, gli studenti saranno chiamati a confrontarsi con il lavoro di montaggio vero e proprio. Durante il corso gli studenti si confronteranno con il montaggio di materiali provenienti da film e documentari già usciti al cinema e autorizzati dalle rispettive società di produzione. In questo esercizio, ciascuno studente dovrà confrontarsi con un materiale e con una storia non suoi e portare il proprio contributo attraverso la collaborazione e il dialogo mettendo in pratica quanto imparato durante la fase teorica del corso. In linea di massima si privilegerà fin dall’inizio il lavoro a coppie, in modo da mantenere il più possibile costante il rapporto di confronto che caratterizza il momento del montaggio in qualsiasi genere audiovisivo. Compatibilmente con il calendario e con gli impegni degli altri docenti, si valuterà la possibilità di collaborare alla realizzazione di esercizi di altri corsi complementari, in modo da mettere in atto le dinamiche tipiche del rapporto regista – montatore. Successivamente gli studenti, singolarmente o in gruppi non superiori a tre persone, verranno chiamati a presentare un progetto personale da sviluppare durante il corso e da presentare realizzato in occasione dell’esame.

EXTRA: INCONTRI SUL MONTAGGIO

Compatibilmente con il calendario del corso e con gli impegni degli interessati, il docente si farà carico di organizzare una serie di incontri per analizzare insieme agli autori il montaggio di alcuni film da utilizzare come case history. Un elenco di massima – da verificare e confermare – potrebbe essere il seguente:

Enrico Bisi, Numero Zero

Fabio Bobbio, I cormorani

Enrico Giovannone e Matteo Tortone, Domenica sera

Susanna Nicchiarelli, Nico, 1988 e la serie tv Fuochi d’artificio

Max Viale, Nico, 1988 (in eventuale collaborazione con il corso di sound design)

Orario ricevimento
Su appuntamento scrivendo al docente.
Esoneri
Si
Revisioni
Si

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