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Programma del Corso 2026-2027
Il corso si propone di accompagnare gli studenti attraverso una sequenza di nodi storici e concettuali della storia del teatro, focalizzando l’attenzione sull’evoluzione delle strutture drammaturgiche e sui linguaggi della scena, dalla tragedia classica alle forme contemporanee.
Al centro del percorso si colloca il dialogo tra palcoscenico e schermo. Si indagherà come la parola drammatica, le dinamiche d’attore e le tensioni dello spazio interno possano transitare dal perimetro teatrale al linguaggio del cinema, contaminandosi con le arti visive e con il linguaggio coreografico, il cui codice solitamente privo di semantica verbale offre una prospettiva d’indagine di grande interesse sulla drammaturgia del corpo. Dalla dimensione monumentale del mito al minimalismo psicologico del cinema da camera, il corso metterà in luce le metamorfosi dello sguardo e le riscritture condotte dagli autori della scena e dello schermo per abbattere i confini tra i due media.
Le lezioni frontali muoveranno dall’analisi approfondita delle opere di partenza – siano esse pièces teatrali, romanzi o novelle –, esaminandone le strutture originarie per poi seguirne i processi di adattamento e trasposizione attraverso la visione guidata di materiali audiovisivi – allestimenti teatrali, trasposizioni cinematografiche e performance contemporanee –. Un approccio pensato come laboratorio critico volto a sviluppare nello studente una solida competenza nella lettura interdisciplinare dell’evento spettacolare. Tali proiezioni e materiali costituiranno parte integrante del programma d’esame (un elenco dettagliato verrà fornito all’inizio delle lezioni).
Modulo 1 – I volti del potere
Il primo modulo esplora le metamorfosi e le degenerazioni dell’autorità attraverso un arco storico che intreccia la grande tragedia classica, l’inizio della modernità, le ferite del Novecento e le derive contemporanee. Al centro dell’indagine vi è la rappresentazione del potere come forza oppressiva e disumanizzante: dal conflitto insanabile tra etica individuale e ragion di Stato, alla spirale paranoica dell’ambizione tirannica. Il percorso approfondirà come la scena e lo schermo – tra allestimenti teatrali, trasposizioni o parallelismi cinematografici – sappiano farsi dispositivo giudiziario e tribunale della memoria attraverso il linguaggio documentario, per poi ribaltarsi nella violenza grottesca delle figure del dominio e nell’essenzialità spietata dei micro-interrogatori politici.
Sofocle, Antigone
W.Shakespeare, Macbeth – A.Kurosawa, Il trono di sangue
P.Weiss, L’istruttoria
H.Pinter, Il bicchiere della staffa
A.Jarry, Ubu re – Monty Python e il Sacro Graal
Modulo 2 – L’illusione borghese e la maschera delle convenzioni
Il secondo modulo ripercorre l’evoluzione del dramma borghese, tracciandone la traiettoria storica dalla grande stagione di fine Ottocento fino al suo definitivo sgretolamento nella contemporaneità. Nata come specchio dell’ordine sociale, questa drammaturgia si trasforma ben presto nell’anatomia delle sue stesse ipocrisie: lo spazio domestico e il nucleo familiare cessano di essere luoghi di protezione per rivelarsi gabbie morali, fondate sul possesso economico ed emotivo, sulla rimozione delle pulsioni, sulla prigionia femminile e sul rigido controllo dei ruoli di genere. Il percorso approfondirà la violenta repressione esercitata sulle giovani generazioni e lo scontro psicologico tra i sessi. Verrà mostrato come i linguaggi della scena, del cinema della danza contemporanea raccolgano questa eredità per demitizzarla e farla esplodere. Le finzioni della civiltà regrediscono verso la nevrosi, la ferocia del grottesco e il riaffiorare dell’istinto animale che si cela dietro la maschera del decoro.
H.Ibsen, Hedda Gabler –M.M.Aune & Norwegian National Ballet, Hedda Gabler
F.Wedekind, Risveglio di primavera – M.Bellocchio, I pugni in tasca
A.Strindberg, I creditori
A.Čechov, L’orso
Y.Reza, Il dio del massacro – R.Polanski, Carnage
Modulo 3 – Il Kammerspiel e l’anatomia della solitudine
Il terzo modulo è dedicato alla poetica del Kammerspiel e alla sua declinazione cinematografica nel Kammerspielfilm, indagando la radicale contrazione dello spazio scenico e del tempo narrativo in favore di un profondo scavo psicologico. L’ambiente chiuso – la stanza, la hall d’albergo o il micro-set – cessa di essere un semplice sfondo per trasformarsi nel prolungamento emotivo e claustrofobico dell’anima dei personaggi, dove gli oggetti quotidiani si caricano di un denso valore simbolico. Il percorso affronterà i temi della solitudine abissale, del crollo dell’identità legata al ruolo pubblico, del senso di colpa e della paranoia causati dalla minaccia del ricatto, fino al dolore dell’abbandono amoroso vissuto attraverso il filtro di un soliloquio telefonico. Attraverso il confronto tra testi e trasposizioni visive, il modulo mette in luce la continuità linguistica tra la parola sussurrata del teatro da camera e la mobilità dell’obiettivo cinematografico, capace di registrare sui volti il dissolversi della maschera umana.
H.Söderberg, Gertrud – C.Th.Dreyer, Gertrud
F.W.Murnau – Der letzte Mann (L’ultima risata)
S.Zweig, Paura – R.Rossellini, La paura
J.Cocteau, La voce umana – P.Almodovar, La voce umana
Bibliografia e materiali d’esame
L’esame si svolgerà in forma orale e verterà sullo studio integrato dei seguenti materiali:
1) Appunti dalle lezioni
2) I testi teatrali, le opere narrative e i materiali filmici presi in esame nei Moduli 1, 2 e 3. All’inizio del corso verranno fornite indicazioni circa le edizioni critiche e le traduzioni consigliate ciascuna opera.
Sofocle, Antigone
W.Shakespeare, Macbeth
P.Weiss, L’istruttoria
H.Pinter, Il bicchiere della staffa
H.Ibsen, Hedda Gabler
F.Wedekind, Risveglio di primavera
A.Strindberg, I creditori
A.Čechov, L’orso
Y.Reza, Il dio del massacro
H.Söderberg, Gertrud
S.Zweig, Paura
J.Cocteau, La voce umana
3) Capitoli scelti da uno dei manuali di Storia dello spettacolo. Si consiglia:
R.Alonge, F.Perrelli, Storia del teatro e dello spettacolo, UTET Università, Torino 2015 (o 2019). I seguenti capitoli scelti, per la contestualizzazione storica delle forme drammatiche e dei linguaggi della scena:
cap.1 – Il teatro classico greco-romano
cap.6 – La scena elisabettiana tra Cinquecento e Seicento
cap.9 – Settecento: la nascita del dramma borghese
cap.11 – Fine Ottocento tra Marx e Freud: la grande drammaturgia europea e la piccola drammaturgia italiana
cap.16 – Anni Venti-Cinquanta: dal teatro politico al teatro dell’Assurdo
Orario delle lezioni:
PRIMO SEMESTRE : MERCOLEDI ore 14.30 – 18.00. Le lezioni si terranno regolarmente nell’aula S04.
Ricevimento studenti, previo appuntamento: Giovedì 12.30– 13.30. Sarà tuttavia possibile concordare con il docente eventuali altri giorni e orari per collegamenti da remoto.
PRESENTAZIONE DEL CORSO: GIOVEDI 22 OTTOBRE in presenza alle ore 10.00, in aula S04.
Le lezioni avranno inizio MERCOLEDI 4 NOVEMBRE 2025 alle ore 8.30. Le iscrizioni al corso si chiuderanno inderogabilmente il giorno 15 NOVEMBRE 2025. Sarà sufficiente inviare la conferma di iscrizione a uno dei miei indirizzi di posta elettronica, specificando nome, cognome, indirizzo di studi (se scenografia specificare teatrale o cinematografica o altro) e indirizzo mail per le comunicazioni.
Email di riferimento: albertoausoni1@virgilio.it e alberto.ausoni@albertina.academy
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