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“Il termine Scenografia, oggi, non indica solo l’apparato decorativo subordinato ad un’opera (teatrale, cinematografica, televisiva, architettonica) ma deborda nello studio di spazi e luoghi, solcando trasversalmente i campi della creatività, Scenografia non è più sinonimo di illusione tridimensionale ma creazione di geografie dei sensi, allestimento di luoghi interiori attraverso linguaggi disparati che utilizzano mezzi tradizionali e tecnologie avanzatissime” – C. M. Schirinzi
La scenografia videocinematografica e quella teatrale hanno diverse metodologie progettuali perchè i due mezzi sono caratterizzati da differenti letture: il primo è diretto dall’occhio della macchina da presa / videocamera, il secondo all’occhio umano. Se nel teatro la ‘distanza’ della visione totale è padrona assoluta, nel cinema e nella televisione la frammentazione linguistica del montaggio, il dialogo tra piani e campi, tra totali e dettagli, rendono più complesso il concetto di visione, e di conseguenza la costruzione del set – soprattutto ora che di ogni elemento inquadrato è perfettamente visibile la sua “pelle”, spudoratamente amplificata dal mezzo digitale.
Il corso intende fornire strumenti e metodologie per muoversi in questi territori (dello spettacolo e artistici), partendo dall’approfondimento dell’alfabetizzazione del linguaggio grafo-pittorico creativo e progettuale finalizzato alla realizzazione di un ambiente/set in studio di posa e location esterna.
Si daranno nozioni di ripresa e linguaggio videocinematografico da applicare alla creazione e alla visione dei luoghi, nozioni tese ad accrescere l’interesse verso la narrazione per immagini e, contemporaneamente, ad allenare l’occhio all’osservazione, anche critica, degli ambienti. Si visioneranno opere e progetti di vario tipo (cinema, televisione, teatro, architettura, pittura, scultura, scenografia, videoarte, musica, installazioni).
Lo studente oltre a progettare la scenografia sarà anche autore/regista delle sue opere, seguito in ogni passo dell’iter, dalla ricerca iconografica alle prime idee sino agli esecutivi tecnici e al capitolato.
ARGOMENTI / STUDI / LABORATORI > (Richieste tecniche specifiche saranno fornite durante il corso)
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Progetto a.a. 2025/2026:
“LOST FIRE / LYNCH WALK WITH ME” a cura del Prof. Carlo Michele Schirinzi
Ad un anno dalla scomparsa – o solo passaggio in altra dimensione – di David Lynch, la Cattedra di Scenografia per il Cinema e la Televisione del Prof. Carlo Michele Schirinzi omaggia l’autore dedicando la programmazione didattica dell’anno accademico 2025/2026 allo studio dei set e delle ambientazioni del film Lost Highway / Strade Perdute (U.S.A.-Francia 1997).
Maestro della (s)materializzazione onirica, visionario artefice di dimensioni parallele in cui i corpi eviscerano i desideri più nascosti e proibiti mentre i sogni più indicibili scalciano ogni forma di senso a favore della sensazione. Ogni sua opera (cinema, pittura, scultura, musica) è un naufragio in cui l’uomo ha cancellato – o scambiato – i suoi connotati aprendo all’unheimliche freudiano, all’inquietante che si svela dal familiare.
Lynch è stato il più realista degli autori contemporanei, intendendo per realismo quello “soggettivo” di cui parlava il suo amato Francis Bacon, ha tentato con i suoi film di snidare l’inconfessabile celato dalla superficie della visione/percezione comune.
<<Ciò che voglio fare è distorcere la cosa molto al di là dell’apparenza, ma nella distorsione stessa riportarla a una registrazione dell’apparenza.>> – Francis Bacon[1]
FASI PROGETTUALI
La prima fase è costituita dall’approfondimento della poetica e dello stile dell’autore, delle fonti iconografiche (artistiche e cinematografiche), letterarie e musicali che hanno innescato l’ideazione delle ambientazioni del film, del rilievo del set originale – condotto direttamente sui frames – e dalla sua restituzione esecutiva in studio di posa (Studi Lumiq di Torino).
La seconda fase prevede la progettazione di un nuovo set per Lost Highway – in luogo ed epoca scelta dallo studente – nel rispetto della poetica e dello stile del regista.
Lo studente opererà in stretto contatto con il regista analizzando personaggi e ambienti, sarà seguito in ogni passo del suo iter progettuale, dalla ricerca iconografica alla progettazione.
SET INTERESSATI / T = triennio; B = biennio /
Esterni in studio di posa o in location:
Interni in studio di posa:
+ a scelta: interni di 1 dei 3 set:
ITER OPERATIVO
1 / visionare il film Lost Highway e approfondire la poetica e lo stile di David Lynch.
2 / selezionare frames dei set e montarli in modo da ottenere lo sviluppo a nastro dei singoli ambienti da analizzare.
3 / spoglio della sceneggiatura o delle immagini ottenute dal montaggio dei frames: oggetti, arredi, elementi decorativi, tappezzerie, pavimentazioni e tutto ciò che considerate elementi scenografici presenti negli ambienti del film indicati > su scheda fornita dal corso
4 / restituzione ortogonale a mano libera di una selezione di elementi scenografici individuati nello spoglio utilizzando la griglia modulare, con quote, palette colore, textures materiali
5 / studio dei rapporti spaziali dei set del film Lost Highway scelti, utilizzando moduli di proporzione individuati all’interno dei frames, successiva restituzione ortogonale dell’ambiente in pianta e alzato, quotato, colorato scenograficamente con textures materiali (le pareti si possono disporre in due modi: “aperte come petali” sui rispettivi lati della pianta, o “a nastro” ossia una accanto all’altra su un’unica linea di terra. In entrambi i casi ogni singola parete deve essere indicata con lo stesso numero o lettera presente nella sua rappresentazione in pianta)
6 / ricerca iconografica storica e di suggestioni:
7 / ricerca delle location esterne scelte: foto attuali, foto d’epoca (interno ed esterno), cenni storici, indirizzo, contatti > su scheda fornita dal corso
8 / progettazione dei set individuati – in location e studio di posa – seguendo il seguente iter:
Le tecniche, analogiche (su carta) o/e digitali (digital tablet, AutoCad, Photoshop, Blender, Cinema 4D, altro), sono a libera scelta dello studente.
Le consegne di tutti i lavori (ricerche, studi, progetti) avverranno, in seguito a digitalizzazione e organizzazione cronologica del materiale cartaceo munito di cartiglio del corso fornito a lezione, tramite l’upload di file (PDF, JPG, DWG, non altri formati) di alta risoluzione nella cartella personale dello studente presente in Scenografia per il Cinema e la Televisione / 3° Triennio – Prof. Carlo Michele Schirinzi di Google Classroom.
Consegna d’esame: l’intero progetto su supporto digitale (cd, dvd, pen-drive) contenuto in custodie di plastica, in copertina dovranno comparire i dati identificativi del progetto (titolo, anno accademico, intestazione del corso e dell’Accademia Albertina, nome del docente, dati e contatti dello studente).
[1] David Sylvester, Interviste a Francis Bacon, Skira, Milano 2003, p. 36.
BIBLIOFILMOGRAFIA CONSIGLIATA
/ durante il corso saranno fornite dispense /
Approfondimenti su David Lynch e Lost Highway
• Michel Chion, David Lynch, Lindau, Torino 1995.
• David Lynch, Lost Highway/Strade Perdute (U.S.A.-Francia 1997) > film.
• The Making of Lost Highway (1996 – Lost Highway Production, Inc) > doc.
• David Lynch, Barry Gifford, Strade Perdute, Bompiani, Milano 1998.
• Slavoj Zizek, The Art of the ridiculous Sublime: On David Lynch’s Lost Highway, University of Washington Press, 2000.
• The Film of David Lynch / episode of Encore’s “The Directors” series (U.S.A. 2003) > doc.
• David Lynch, Chris Rodley, Lynch on Lynch, Faber & Faber, 2005.
• David Lynch. The Air is on Fire, catalogo della mostra a cura della Fondation Cartier pour l’Art Contemporain, Thames & Hudson, Londra 2007.
• Lynch (one) (U.S.A. 2007) > doc.
• David Lynch, In acque profonde, Mondadori, Milano 2008.
• David Lynch, Perdersi è meraviglioso. Interviste sul cinema, Minimum Fax, Roma 2012.
• David Lynch, Io vedo me stesso, Il Saggiatore, Milano 2016.
• Rick Barnes, Jon Nguyen, Olivia Neergaard-Holm, David Lynch. The Art of Life (U.S.A. 2017) > doc.
• David Lynch, Essere artisti, Il Saggiatore, Milano 2023.
• David Lynch, Kristine McKenna, Lo spazio dei sogni, Mondadori, Milano 2025.
• www.cinetecadibologna.it/distribuzione/film/stradeperdute/
Alcune reference artistiche e cinematografiche di/per Lynch
Francis Bacon / Edward Hopper / René Magritte / Jackson Pollock / Federico Fellini / Ingmar Bergman / Alfred Hitchcock / Victor Fleming / Stanley Kubrick / Billy Wilder / Jacques Tati / Espressionismo tedesco / Surrealismo / Metafisica
Manuali
• Ugo Saccardi, Applicazioni della geometria descrittiva, LEF, Firenze 1989.
• Alessandra Pagliano, Il disegno dello spazio scenico, Hoepli, Milano 2002.
• Arcangelo Mazzoleni, Il movimento della macchina da presa, Audino, Roma 2004.
• Gino Copelli, Manuale pratico di scenotecnica, Pàtron Editore, Granarolo dell’Emilia 2006.
• Walter Murch, In un batter d’occhi una prospettiva sul montaggio cinematografico nell’era digitale, Lindau, Torino 2007.
• Joseph V. Mascelli, L’abc della ripresa cinematografica, Audino, Roma 2008.
• Andrea Balzola, Riccardo Pesce, Storyboard. Arte e tecnica tra lo script e il set, Audino, Roma 2009.
• Bruno Mello, Trattato di scenotecnica, De Agostini, Novara 2009.
• Renato Lori, Il lavoro dello scenografo. Cinema, teatro, televisione, Gremese, Roma 2011.
• Rendow Yee, Disegno architettonico. Metodi e strumenti di rappresentazione, Hoepli, Milano 2014.
• Terry Ackland-Snow, Wendy Laybourn, The Art of Illusion: Production Design for Film and Television, Crowood Press, 2017.
• Liliana Iadeluca, Light painting. Tecniche di base per dipingere con la luce, Audino, Roma 2021.
• Susanna Aldinio, Massimo Voghera, Fare scenografia. Materiali, realizzazioni, nuove tecnologie, esperienze, Hoepli, Milano 2024.
Storico-Teorici
• Andrea Balzola, Franco Prono, La nuova scena elettronica. Il video e la ricerca teatrale in Italia, Rosenberg & Sellier, Torino 1994.
• Mario Costa, L’estetica dei media. Avanguardie e tecnologia, Castelvecchi, Roma 1999.
• Bruno Di Marino, Studio Azzurro. Videoambienti, ambienti sensibili e altre esperienze tra arte, cinema, teatro e musica, con dvd, Feltrinelli, Milano 2007.
• Ernst. H. Gombrich, La Storia dell’Arte, Phaidon, Milano 2008.
• Mario Praz, La filosofia dell’arredamento. I mutamenti nel gusto della decorazione interna attraverso i secoli, Longanesi, Milano 2009.
• Anna Maria Monteverdi, Nuovi media, nuovo teatro. Teorie e pratiche tra teatro e digitalità, Franco Angeli, Milano 2012.
• Allardyce Nicoll, Lo spazio scenico. Storia dell’arte teatrale, Bulzoni, Roma 2016.
• Simonetta Fadda, Media e Arte. Dalle caverne dipinte agli ologrammi cantanti, Franco Angeli Edizioni, Milano 2020.
• Anna Maria Monteverdi, Leggere uno spettacolo multimediale. La nuova scena tra video mapping, interaction design e intelligenza artificiale, Audino, Roma 2020.
• Franco Perrelli, Storia della scenografia. Dall’antichità al XXI secolo, Carocci, Roma 2021.
Pensieri e Filosofie
• Martin Heidegger, L’arte e lo spazio, Il melangolo, Genova, 1979.
• Walter Benjamin, L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica (1936), Einaudi, Torino 2000.
• Henri Focillon, Vita delle forme, Einaudi, Torino 2002.
• Jean-Luc Nancy, Tre saggi sull’immagine, Cronopio, Napoli 2002.
• Gilles Deleuze, Che cos’è l’atto di creazione, Cronopio, Napoli 2003.
• Jacques Derrida, Memorie di cieco. L’autoritratto e altre rovine, Abscondita Edizioni, Milano 2003.
• Pavel Florenskij, La prospettiva rovesciata e altri scritti, a cura di Nicoletta Misler, Gangemi, Roma 2003.
• Andrea Balzola, Paolo Rosa, L’arte fuori di sé, Feltrinelli, Milano 2011.
• Miguel Abensour, Della compattezza. Architetture e totalitarismi, Jaca Book, Milano 2012.
• Pavel Florenskij, Le porte regali. Saggio sull’icona, a cura di Elémire Zolla, Adelphi, Milano 2021.
Approfondite le conoscenze storico-artistiche su testi e riviste di arte, design, cinema, moda, ecc. Consultare siti web di scenografi, produzioni cinetelevisive, ditte fornitrici di materiali per scenografie ed allestimenti, negozi di edilizia, legnami, ecc. Consultate il sito www.peroni.com
La MEMORIA ICONOGRAFICA ricopre un ruolo fondamentale nella formazione di un operatore dell’immagine, cercate perciò di VEDERE (e non guardare) con occhi differenti tutto ciò che vi circonda, sapendo che Vedere equivale a studiare, analizzare, immagazzinare, in altre parole, ingerire e far propria la cosa vista.
…ma soprattutto: VISIONATE FILM (preferibilmente al cinema), SPETTACOLI TEATRALI (dal vivo), VISISTATE MOSTRE D’ARTE (soprattutto reali), LEGGETE LIBRI (di carta), ASCOLTATE MUSICA (ad alto volume), GUARDATE (criticamente) TV.
Ricordate che la visione non è solo quella che comodamente “cade” ad altezza occhio umano: una strada è formata non soltanto dalla pavimentazione, dalle porte e dalle finestre degli edifici che la costeggiano, ma anche dagli orli delle case, dalle cime degli alberi, dai cornicioni dei palazzi, dalle punte dei campanili e da tutti gli anfratti nascosti alla vista. Ricordate che il “bello” – o meglio il “vivo”, lo stimolante, il suggestivo – non sempre coincide con lo stereotipo, molto spesso è fuorisincrono, in attesa d’essere scovato e riportato a galla.
Il corso si sviluppa per tutto l’anno accademico, da novembre a giugno, a settimane alterne (settimana B).
Tutti gli studenti sono pregati di venire a lezione sempre muniti di mascherina sanitaria da indossare in caso di sintomi influenzali o di spazi troppo affollati.
Le tecniche, analogiche o/e digitali, sono a libera scelta dello studente.
STRUMENTAZIONE
Blocco schizzi rilegato a spirale formato A4 grammatura leggera, per studi, schizzi e disegni vari / Materiale grafico e pittorico: matite o micromina (HB, 2B), gomma, righello, pastelli, acquerelli, pennarelli, ecc / Pendrive / Smartphone o tablet per condivisione immagini / Computer personale o iPad / Hard-disk portatile / Fotocamera digitale o smartphone / Digital tablet (per chi decide di lavorare in digitale) / Rotella metrica da 5m (1 per la classe).
ORARI
MARTEDì (settimane alterne – B) > 10:30 – 18:30 > AULA C28
MERCOLEDì (settimane alterne – B) > 10:30 – 18:30 > AULA C28
+
i seguenti LUNEDì (settimane alterne – B):
3 novembre > 12:30 – 18:30 > AULA C28
15 dicembre – 19 gennaio – 2 marzo – 30 marzo – 20 aprile – 18 maggio > 10:30 – 18:30 > AULA C28
i lunedì potrebbero essere soggetti a modifiche e aggiunte
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Iscrizione al corso su Classroom di Google
“Scenografia per il Cinema e la Televisione / 3° Triennio – Prof. Carlo Michele Schirinzi”
codice corso: o7g3s5ok
link Google Classroom > https://classroom.google.com/u/1/c/ODE3OTcwNzI3NjU0
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contatto docente > carlomichele.schirinzi@albertina.academy
(revisioni on-line ad personam su Google Meet)
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