Ministero dell'Università e della Ricerca

Scenografia per il cinema e la TV [T3]

carlomichele.schirinzi@albertina.academy
Area disciplinare
ABPR22
Piano di studio di riferimento
Scenografia
Settore scientifico disciplinare
DIPARTIMENTO DI PROGETTAZIONE E ARTI APPLICATE
Crediti
10 CFA
Orari

Per gli orari e giorni delle lezioni si fa riferimento esclusivamente alla pagina dedicata.

Orari
ISCRIZIONE AL CORSO

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Form iscrizione corso
Esame

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Form iscrizione esame

“Il termine Scenografia, oggi, non indica solo l’apparato decorativo subordinato ad un’opera (teatrale, cinematografica, televisiva, architettonica) ma deborda nello studio di spazi e luoghi, solcando trasversalmente i campi della creatività, Scenografia non è più sinonimo di illusione tridimensionale ma creazione di geografie dei sensi, allestimento di luoghi interiori attraverso linguaggi disparati che utilizzano mezzi tradizionali e tecnologie avanzatissime” – C. M. Schirinzi

 

La scenografia videocinematografica e quella teatrale hanno diverse metodologie progettuali perchè i due mezzi sono caratterizzati da differenti letture: il primo è diretto dall’occhio della macchina da presa / videocamera, il secondo all’occhio umano. Se nel teatro la ‘distanza’ della visione totale è padrona assoluta, nel cinema e nella televisione la frammentazione linguistica del montaggio, il dialogo tra piani e campi, tra totali e dettagli, rendono più complesso il concetto di visione, e di conseguenza la costruzione del set – soprattutto ora che di ogni elemento inquadrato è perfettamente visibile la sua “pelle”, spudoratamente amplificata dal mezzo digitale.

Il corso intende fornire strumenti e metodologie per muoversi in questi territori (dello spettacolo e artistici), partendo dall’approfondimento dell’alfabetizzazione del linguaggio grafo-pittorico creativo e progettuale finalizzato alla realizzazione di un ambiente/set in studio di posa e location esterna.

Si daranno nozioni di ripresa e linguaggio videocinematografico da applicare alla creazione e alla visione dei luoghi, nozioni tese ad accrescere l’interesse verso la narrazione per immagini e, contemporaneamente, ad allenare l’occhio all’osservazione, anche critica, degli ambienti. Si visioneranno opere e progetti di vario tipo (cinema, televisione, teatro, architettura, pittura, scultura, scenografia, videoarte, musica, installazioni).

Lo studente oltre a progettare la scenografia sarà anche autore/regista delle sue opere, seguito in ogni passo dell’iter, dalla ricerca iconografica alle prime idee sino agli esecutivi tecnici e al capitolato.

 

 

ARGOMENTI / STUDI / LABORATORI  > (Richieste tecniche specifiche saranno fornite durante il corso)

  • Scenografia: lo spaziotempo visivo del racconto per immagini.
  • Studio ortogonale dei rapporti spaziali di un ambiente muovendo dall’analisi di un’immagine bidimensionale (frame, opera pittorica).
  • Studio della poetica dell’autore, analisi e studio del film, degli ambienti e dei personaggi.
  • Ricerca iconografica storica e di suggestioni (formali, materiche, cromatiche) per la progettazione degli ambienti (oggetti, arredi, architetture).
  • Studi a mano libera per l’ideazione scenografica: disegno iconografico ortogonale (piante, alzati, sezioni) con griglia modulare, colore scenografico, textures e materiali, di oggetti, arredi, lettering, elementi e architetture del set.
  • Spoglio della sceneggiatura cinematografica, del soggetto video, dell’immagine e analisi di ambienti e personaggi finalizzate alle indicazioni del regista.
  • Campionatura materiali, attrezzerie, oggetti, arredi.
  • Prospettiva intuitiva centrale e accidentale a mano libera su griglia modulare e quadratura scenica.
  • Linguaggio e grammatica visivo-sonora del mezzo videocinematografico (formati, ottiche, inquadrature, campi, piani, sequenze, montaggio, missaggio, macchine da presa e videocamere, supporti, movimenti, visori).
  • Visori di controllo con campo di ripresa orizzontale e verticale per i punti camera da applicare alla progettazione scenografica.
  • Tipologie di set e rapporto tra scenografia e spazio di ripresa.
  • Colore scenografico: tecniche grafo-pittoriche e applicazione textures materiali.
  • Metodologie di ricerca e schedatura locations.
  • Sopralluogo, rilievo architettonico (grafico, cromatico, materico) della location e sua restituzione per la progettazione in location e in studio di posa.
  • Studio di posa: analisi della struttura e metodologia progettuale al suo interno.
  • Matte painting, green screen, chroma key.
  • Moodboard e modellini di studio (analogici e digitali).
  • Bozzetti con fotografia definitiva del film: luci e atmosfere.
  • Esecutivi tecnici completi in scale adeguate: piante e sezioni del set con punti camera e story-board di controllo scenografico (in studio di posa e in location esterna), prospetti a nastro, sviluppi esecutivo dal totale al dettaglio, telai ed elementi e arredi del set.
  • Capitolato: gestione preventivi, fornitori, ditte noleggio e acquisto materiali.
  • Progetto esecutivo completo di telai di un set scenografico.

 

 

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Progetto a.a. 2025/2026:

“LOST FIRE / LYNCH WALK WITH ME” a cura del Prof. Carlo Michele Schirinzi

Ad un anno dalla scomparsa – o solo passaggio in altra dimensione – di David Lynch, la Cattedra di Scenografia per il Cinema e la Televisione del Prof. Carlo Michele Schirinzi omaggia l’autore dedicando la programmazione didattica dell’anno accademico 2025/2026 allo studio dei set e delle ambientazioni del film Lost Highway / Strade Perdute (U.S.A.-Francia 1997).

Maestro della (s)materializzazione onirica, visionario artefice di dimensioni parallele in cui i corpi eviscerano i desideri più nascosti e proibiti mentre i sogni più indicibili scalciano ogni forma di senso a favore della sensazione. Ogni sua opera (cinema, pittura, scultura, musica) è un naufragio in cui l’uomo ha cancellato – o scambiato – i suoi connotati aprendo all’unheimliche freudiano, all’inquietante che si svela dal familiare.

Lynch è stato il più realista degli autori contemporanei, intendendo per realismo quello “soggettivo” di cui parlava il suo amato Francis Bacon, ha tentato con i suoi film di snidare l’inconfessabile celato dalla superficie della visione/percezione comune.

<<Ciò che voglio fare è distorcere la cosa molto al di là dell’apparenza, ma nella distorsione stessa riportarla a una registrazione dell’apparenza.>> – Francis Bacon[1]

 

 

FASI PROGETTUALI

La prima fase è costituita dall’approfondimento della poetica e dello stile dell’autore, delle fonti iconografiche (artistiche e cinematografiche), letterarie e musicali che hanno innescato l’ideazione delle ambientazioni del film, del rilievo del set originale – condotto direttamente sui frames – e dalla sua restituzione esecutiva in studio di posa (Studi Lumiq di Torino).

La seconda fase prevede la progettazione di un nuovo set per Lost Highway – in luogo ed epoca scelta dallo studente – nel rispetto della poetica e dello stile del regista.

Lo studente opererà in stretto contatto con il regista analizzando personaggi e ambienti, sarà seguito in ogni passo del suo iter progettuale, dalla ricerca iconografica alla progettazione.

 

 

SET INTERESSATI / T = triennio; B = biennio /

Esterni in studio di posa o in location:

  • Casa Madison: facciata esterna (T+B)
  • Capanna dell’Uomo Misterioso: facciata esterna (T+B progettazione a mano libera)
  • Lost Highway Hotel: facciata esterna (T – location scenografata)
  • Casa di Pate Dayton: facciata esterna (T individuazione location, non scenografata)
  • Autofficina: facciata esterna (T individuazione location, non scenografata)

Interni in studio di posa:

  • Casa Madison: ingresso e sala (T+B) + corridoio (T+B) + camera da letto (T+B) + bagno (T+B)
  • Carcere: corridoio celle con postazione guardie (T+B) + cella Fred (T+B) + cortile esterno (T+B)
  • Capanna dell’Uomo Misterioso: interno (T+B progettazione a mano libera)

+ a scelta: interni di 1 dei 3 set:

  • Villa Dick Laurent (Mr. Eddy): ingresso (T) + salone (T)
  • Casa di Pate Dayton: salotto (T) + camera di Pate (T)
  • Lost Highway Hotel: corridoio (T) + camera 26 (T)

 

 

ITER OPERATIVO

1 / visionare il film Lost Highway e approfondire la poetica e lo stile di David Lynch.

2 / selezionare frames dei set e montarli in modo da ottenere lo sviluppo a nastro dei singoli ambienti da analizzare.

3 / spoglio della sceneggiatura o delle immagini ottenute dal montaggio dei frames: oggetti, arredi, elementi decorativi, tappezzerie, pavimentazioni e tutto ciò che considerate elementi scenografici presenti negli ambienti del film indicati > su scheda fornita dal corso

4 / restituzione ortogonale a mano libera di una selezione di elementi scenografici individuati nello spoglio utilizzando la griglia modulare, con quote, palette colore, textures materiali

 5 / studio dei rapporti spaziali dei set del film Lost Highway scelti, utilizzando moduli di proporzione individuati all’interno dei frames, successiva restituzione ortogonale dell’ambiente in pianta e alzato, quotato, colorato scenograficamente con textures materiali (le pareti si possono disporre in due modi: “aperte come petali” sui rispettivi lati della pianta, o “a nastro” ossia una accanto all’altra su un’unica linea di terra. In entrambi i casi ogni singola parete deve essere indicata con lo stesso numero o lettera presente nella sua rappresentazione in pianta)

 6 / ricerca iconografica storica e di suggestioni:

  • opere e ricerche, artistiche e cinematografiche, amate da Lynch
  • a seconda della scelta dello studente:
  1. interni ed esterni dei set scelti, a Los Angeles nella seconda metà degli anni Novanta (e anni Cinquanta)
  2. interni ed esterni dei set scelti, a Torino o nella propria città nella seconda metà degli anni Novanta (e anni Cinquanta)
  3. iconografia di suggestione

7 / ricerca delle location esterne scelte: foto attuali, foto d’epoca (interno ed esterno), cenni storici, indirizzo, contatti > su scheda fornita dal corso

8 / progettazione dei set individuati – in location e studio di posa – seguendo il seguente iter:

  • Schizzi e idee del concept (bozzetti prospettici, oggetti, arredi, campionature colori e materiali, studi in pianta e in alzato, disegnati con tacche misuratori e quadratura scenica, colorati, quotati)
  • Schede campione materiale con contatti fornitori e ditte, caratteristiche e costi > su scheda fornita dal corso
  • Bozzetti definitivi, con fotografia definitiva del film richiesta dal regista
  • Piante, sezioni, greenscreen in caso di chroma key per sfori in studio di posa Lumiq, in scala e quotati, con story-board di controllo scenografico in formato 16/9
  • Piante, prospetti a nastro del set con relativi telai, in scala maggiore, quotati e colorati scenograficamente, con palette colori e textures materiali
  • Piante e prospetti dei singoli elementi dei set con relativa struttura dei telai, in scala maggiore, quotati e colorati scenograficamente (parte scenotecnica)
  • Arredi e oggetti in proiezione ortogonale in scala, quotati e colorati, se da voi progettati, se esistenti inserire foto con indicazioni dimensioni, materiali, fornitore, in scheda tecnica > su scheda fornita dal corso
  • Campionature materiali, textures e pattern (pavimenti, pareti, tappezzerie varie…) > su scheda fornita dal corso
  • Modellini di studio artigianali (cartoncino e/o poliplat), modellini e navigazioni in 3D
  • Capitolato di scena così composto: 1 – nome elemento; 2 – numero di elementi uguali (es: 5 sedie uguali); 3 – caratteristiche (misure, materiali); 4 – immagine in prospetto quotata
  • Costumi di 2 personaggi a scelta dei film > facoltativi
  • Locandina del film > facoltativa

Le tecniche, analogiche (su carta) o/e digitali (digital tablet, AutoCad, Photoshop, Blender, Cinema 4D, altro), sono a libera scelta dello studente.

Le consegne di tutti i lavori (ricerche, studi, progetti) avverranno, in seguito a digitalizzazione e organizzazione cronologica del materiale cartaceo munito di cartiglio del corso fornito a lezione, tramite l’upload di file (PDF, JPG, DWG, non altri formati) di alta risoluzione nella cartella personale dello studente presente in Scenografia per il Cinema e la Televisione / 3° Triennio – Prof. Carlo Michele Schirinzi di Google Classroom.

Consegna d’esame: l’intero progetto su supporto digitale (cd, dvd, pen-drive) contenuto in custodie di plastica, in copertina dovranno comparire i dati identificativi del progetto (titolo, anno accademico, intestazione del corso e dell’Accademia Albertina, nome del docente, dati e contatti dello studente).

 

[1] David Sylvester, Interviste a Francis Bacon, Skira, Milano 2003, p. 36.

BIBLIOFILMOGRAFIA CONSIGLIATA
/ durante il corso saranno fornite dispense /

Approfondimenti su David Lynch e Lost Highway
• Michel Chion, David Lynch, Lindau, Torino 1995.
• David Lynch, Lost Highway/Strade Perdute (U.S.A.-Francia 1997) > film.
The Making of Lost Highway (1996 – Lost Highway Production, Inc) > doc.
• David Lynch, Barry Gifford, Strade Perdute, Bompiani, Milano 1998.
• Slavoj Zizek, The Art of the ridiculous Sublime: On David Lynch’s Lost Highway, University of Washington Press, 2000.
The Film of David Lynch / episode of Encore’s “The Directors” series (U.S.A. 2003) > doc.
• David Lynch, Chris Rodley, Lynch on Lynch, Faber & Faber, 2005.
David Lynch. The Air is on Fire, catalogo della mostra a cura della Fondation Cartier pour l’Art Contemporain, Thames & Hudson, Londra 2007.
Lynch (one) (U.S.A. 2007) > doc.
• David Lynch, In acque profonde, Mondadori, Milano 2008.
• David Lynch, Perdersi è meraviglioso. Interviste sul cinema, Minimum Fax, Roma 2012.
• David Lynch, Io vedo me stesso, Il Saggiatore, Milano 2016.
• Rick Barnes, Jon Nguyen, Olivia Neergaard-Holm, David Lynch. The Art of Life (U.S.A. 2017) > doc.
• David Lynch, Essere artisti, Il Saggiatore, Milano 2023.
• David Lynch, Kristine McKenna, Lo spazio dei sogni, Mondadori, Milano 2025.
• www.cinetecadibologna.it/distribuzione/film/stradeperdute/

Alcune reference artistiche e cinematografiche di/per Lynch
Francis Bacon / Edward Hopper / René Magritte / Jackson Pollock / Federico Fellini / Ingmar Bergman / Alfred Hitchcock / Victor Fleming / Stanley Kubrick / Billy Wilder / Jacques Tati / Espressionismo tedesco / Surrealismo / Metafisica

Manuali
• Ugo Saccardi, Applicazioni della geometria descrittiva, LEF, Firenze 1989.
• Alessandra Pagliano, Il disegno dello spazio scenico, Hoepli, Milano 2002.
• Arcangelo Mazzoleni, Il movimento della macchina da presa, Audino, Roma 2004.
• Gino Copelli, Manuale pratico di scenotecnica, Pàtron Editore, Granarolo dell’Emilia 2006.
• Walter Murch, In un batter d’occhi una prospettiva sul montaggio cinematografico nell’era digitale, Lindau, Torino 2007.
• Joseph V. Mascelli, L’abc della ripresa cinematografica, Audino, Roma 2008.
• Andrea Balzola, Riccardo Pesce, Storyboard. Arte e tecnica tra lo script e il set, Audino, Roma 2009.
• Bruno Mello, Trattato di scenotecnica, De Agostini, Novara 2009.
• Renato Lori, Il lavoro dello scenografo. Cinema, teatro, televisione, Gremese, Roma 2011.
• Rendow Yee, Disegno architettonico. Metodi e strumenti di rappresentazione, Hoepli, Milano 2014.
• Terry Ackland-Snow, Wendy Laybourn, The Art of Illusion: Production Design for Film and Television, Crowood Press, 2017.
• Liliana Iadeluca, Light painting. Tecniche di base per dipingere con la luce, Audino, Roma 2021.
• Susanna Aldinio, Massimo Voghera, Fare scenografia. Materiali, realizzazioni, nuove tecnologie, esperienze, Hoepli, Milano 2024.

Storico-Teorici
• Andrea Balzola, Franco Prono, La nuova scena elettronica. Il video e la ricerca teatrale in Italia, Rosenberg & Sellier, Torino 1994.
• Mario Costa, L’estetica dei media. Avanguardie e tecnologia, Castelvecchi, Roma 1999.
• Bruno Di Marino, Studio Azzurro. Videoambienti, ambienti sensibili e altre esperienze tra arte, cinema, teatro e musica, con dvd, Feltrinelli, Milano 2007.
• Ernst. H. Gombrich, La Storia dell’Arte, Phaidon, Milano 2008.
• Mario Praz, La filosofia dell’arredamento. I mutamenti nel gusto della decorazione interna attraverso i secoli, Longanesi, Milano 2009.
• Anna Maria Monteverdi, Nuovi media, nuovo teatro. Teorie e pratiche tra teatro e digitalità, Franco Angeli, Milano 2012.
• Allardyce Nicoll, Lo spazio scenico. Storia dell’arte teatrale, Bulzoni, Roma 2016.
• Simonetta Fadda, Media e Arte. Dalle caverne dipinte agli ologrammi cantanti, Franco Angeli Edizioni, Milano 2020.
• Anna Maria Monteverdi, Leggere uno spettacolo multimediale. La nuova scena tra video mapping, interaction design e intelligenza artificiale, Audino, Roma 2020.
• Franco Perrelli, Storia della scenografia. Dall’antichità al XXI secolo, Carocci, Roma 2021.

Pensieri e Filosofie
• Martin Heidegger, L’arte e lo spazio, Il melangolo, Genova, 1979.
• Walter Benjamin, L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica (1936), Einaudi, Torino 2000.
• Henri Focillon, Vita delle forme, Einaudi, Torino 2002.
• Jean-Luc Nancy, Tre saggi sull’immagine, Cronopio, Napoli 2002.
• Gilles Deleuze, Che cos’è l’atto di creazione, Cronopio, Napoli 2003.
• Jacques Derrida, Memorie di cieco. L’autoritratto e altre rovine, Abscondita Edizioni, Milano 2003.
• Pavel Florenskij, La prospettiva rovesciata e altri scritti, a cura di Nicoletta Misler, Gangemi, Roma 2003.
• Andrea Balzola, Paolo Rosa, L’arte fuori di sé, Feltrinelli, Milano 2011.
• Miguel Abensour, Della compattezza. Architetture e totalitarismi, Jaca Book, Milano 2012.
• Pavel Florenskij, Le porte regali. Saggio sull’icona, a cura di Elémire Zolla, Adelphi, Milano 2021.

Approfondite le conoscenze storico-artistiche su testi e riviste di arte, design, cinema, moda, ecc. Consultare siti web di scenografi, produzioni cinetelevisive, ditte fornitrici di materiali per scenografie ed allestimenti, negozi di edilizia, legnami, ecc. Consultate il sito www.peroni.com

La MEMORIA ICONOGRAFICA ricopre un ruolo fondamentale nella formazione di un operatore dell’immagine, cercate perciò di VEDERE (e non guardare) con occhi differenti tutto ciò che vi circonda, sapendo che Vedere equivale a studiare, analizzare, immagazzinare, in altre parole, ingerire e far propria la cosa vista.

…ma soprattutto: VISIONATE FILM (preferibilmente al cinema), SPETTACOLI TEATRALI (dal vivo), VISISTATE MOSTRE D’ARTE (soprattutto reali), LEGGETE LIBRI (di carta), ASCOLTATE MUSICA (ad alto volume), GUARDATE (criticamente) TV.

Ricordate che la visione non è solo quella che comodamente “cade” ad altezza occhio umano: una strada è formata non soltanto dalla pavimentazione, dalle porte e dalle finestre degli edifici che la costeggiano, ma anche dagli orli delle case, dalle cime degli alberi, dai cornicioni dei palazzi, dalle punte dei campanili e da tutti gli anfratti nascosti alla vista. Ricordate che il “bello” – o meglio il “vivo”, lo stimolante, il suggestivo – non sempre coincide con lo stereotipo, molto spesso è fuorisincrono, in attesa d’essere scovato e riportato a galla.

 

Il corso si sviluppa per tutto l’anno accademico, da novembre a giugno, a settimane alterne (settimana B).

Tutti gli studenti sono pregati di venire a lezione sempre muniti di mascherina sanitaria da indossare in caso di sintomi influenzali o di spazi troppo affollati.

Le tecniche, analogiche o/e digitali, sono a libera scelta dello studente.

 

STRUMENTAZIONE

Blocco schizzi rilegato a spirale formato A4 grammatura leggera, per studi, schizzi e disegni vari / Materiale grafico e pittorico: matite o micromina (HB, 2B), gomma, righello, pastelli, acquerelli, pennarelli, ecc / Pendrive / Smartphone o tablet per condivisione immagini / Computer personale o iPad / Hard-disk portatile / Fotocamera digitale o smartphone / Digital tablet (per chi decide di lavorare in digitale) / Rotella metrica da 5m (1 per la classe).

 

ORARI

MARTEDì (settimane alterne – B) > 10:30 – 18:30 > AULA C28

MERCOLEDì (settimane alterne – B) > 10:30 – 18:30 > AULA C28

+

i seguenti LUNEDì (settimane alterne – B):

3 novembre > 12:30 – 18:30 > AULA C28

15 dicembre – 19 gennaio – 2 marzo – 30 marzo – 20 aprile – 18 maggio > 10:30 – 18:30 > AULA C28

i lunedì potrebbero essere soggetti a modifiche e aggiunte

   

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Iscrizione al corso su Classroom di Google

“Scenografia per il Cinema e la Televisione / 3° Triennio – Prof. Carlo Michele Schirinzi”

codice corso: o7g3s5ok

 

link Google Classroom > https://classroom.google.com/u/1/c/ODE3OTcwNzI3NjU0 

 

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contatto docente > carlomichele.schirinzi@albertina.academy

(revisioni on-line ad personam su Google Meet)

Orario ricevimento
Su appuntamento scrivendo al docente.
Esoneri
Si
Revisioni
Si

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