Ministero dell'Università e della Ricerca

Letteratura e illustrazione per l’infanzia [T]

gabriele.romeo@albertina.academy
Area disciplinare
Piano di studio di riferimento
Grafica, Didattica dell'Arte
Settore scientifico disciplinare
Crediti
6 CFA
Orari

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Orari
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Esame

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Il corso “Letteratura e Illustrazione dell’Infanzia” propone un percorso storico-critico e applicativo sull’evoluzione dell’illustrazione come linguaggio narrativo, formale e concettuale, con un’attenzione specifica alla morfologia semantica dell’immagine legata alla narrazione per l’infanzia. Il corso si rivolge a studenti di illustrazione, arti visive, grafica editoriale e comunicazione visiva, offrendo una panoramica ampia e stratificata che collega arte, letteratura, editoria e infanzia attraverso i secoli.

La trattazione prende avvio in Giappone nel periodo Edo (1603–1868), con l’opera di Katsushika Hokusai (1760–1849), maestro della stampa ukiyo-e, considerato uno dei pionieri del manga inteso come “immagine disegnata rapida”. I suoi celebri “Hokusai Manga”, una raccolta in più volumi di schizzi illustrati, costituiscono uno dei primi esempi di illustrazione per episodi, in cui la narrazione si affida interamente alla sequenza delle immagini, anticipando così l’idea moderna di storyboard, albo illustrato e persino animazione. Queste opere rappresentano l’origine di un linguaggio visivo fluido, ritmico e sequenziale, ancora oggi fondamentale nella cultura visiva globale.

Passando all’Occidente, il corso prosegue con l’analisi della satira visiva ottocentesca, incarnata da Honoré Daumier(1808–1879), artista francese che, attraverso la litografia e la caricatura politica, inaugura una forma di illustrazione legata non solo al commento sociale, ma anche alla costruzione di personaggi tipizzati e situazioni narrative. La sua opera rappresenta uno snodo fondamentale per lo sviluppo del disegno come veicolo di senso autonomo, anticipando molte delle dinamiche proprie dell’illustrazione per l’infanzia e del fumetto.

A fine Ottocento, l’estetica del Modern Style e della cultura anglosassone del libro illustrato vede l’affermazione di figure come Aubrey Beardsley (1872–1898), esponente di spicco del Decadentismo inglese. Con le sue celebri illustrazioni per i Bon-Mots of Samuel Foote & Theodore Hook, Beardsley sviluppa un immaginario grottesco, erotico e decorativo, ispirato tanto all’arte giapponese quanto alla linea calligrafica preraffaellita. La sua influenza sull’illustrazione moderna è enorme, introducendo un linguaggio visivo sofisticato e ambiguo, spesso in tensione con il testo.

L’eredità preraffaellita trova nuova vitalità in Walter Crane (1845–1915), autore e illustratore inglese che, con opere come The Baby’s Opera (1877), realizza una sintesi tra immagine, parola e musica, rendendo l’albo illustrato un’opera d’arte totale. Le sue illustrazioni vengono stampate da Edmund Evans (1826–1905), uno dei più importanti incisori e stampatori dell’epoca, che attraverso tecniche cromolitografiche riesce a portare l’illustrazione infantile a un pubblico sempre più vasto, rendendola accessibile ma raffinata.

Durante il corso si analizzeranno anche le illustrazioni di Crane per l’edizione delle fiabe dei Fratelli Grimm, pubblicata a Londra da Macmillan & Co. nel 1882, con il titolo Household Stories. Le tavole, riprodotte in incisione, mostrano un equilibrio raffinato tra l’immaginario folklorico e lo stile decorativo preraffaellita, contribuendo a definire l’estetica dell’infanzia nella seconda metà dell’Ottocento.

Il Novecento apre una nuova fase, con l’arrivo dell’animazione e la nascita dell’immaginario visivo moderno per l’infanzia. Il corso si soffermerà in particolare sull’opera di Walt Disney (1901–1966), approfondendo non solo l’impatto culturale della sua produzione cinematografica, ma anche il suo interesse per l’editoria e per le forme alternative di narrazione illustrata. In questo contesto sarà analizzato il rarissimo libro pop-up “I Nani del Bosco e il Re Nettuno”, edizione italiana Mondadori del 1935, in cui si manifesta la volontà di creare un’esperienza immersiva tra illustrazione, movimento e racconto. Verranno inoltre presentate agli studenti lanterne magiche originali prodotte in Inghilterra dalla Ensign per i personaggi Disney, in particolare Mickey Mouse, come primo esempio di animazione sequenziale domestica e interattiva.

La seconda parte del corso si focalizzerà sull’illustrazione nel linguaggio narrativo dell’arte contemporanea. In particolare, verrà esplorata l’opera di Emilio Prini (1943–2016), artista concettuale legato all’Arte Povera, in cui la relazione tra immagine, parola e assenza visiva diventa centrale per una riflessione sulla narrazione e sulla sua decostruzione. Accanto a questa indagine si analizzerà un esempio paradigmatico di illustrazione per l’infanzia italiana: La Pimpa di Francesco Tullio Altan (n. 1942), personaggio che coniuga semplicità formale, colore piatto e potenza comunicativa, in una narrazione essenziale e accessibile, ma ricca di implicazioni pedagogiche e semantiche.

Nel panorama della cultura pop degli anni ’60 si affronterà l’opera di Roy Lichtenstein (1923–1997), artista della Pop Art americana, che reinterpreta le forme del fumetto e dell’illustrazione commerciale, elevandole a linguaggio artistico autonomo. Il suo lavoro sarà letto in parallelo con la questione dell’autorialità, della riproducibilità e della semplificazione semantica dell’immagine.

Il corso si concluderà con l’analisi e la lettura partecipata del graphic memoir ZODIAC – Un Graphic Memoir, dedicato alla vita dell’artista cinese Ai Weiwei. Il libro, scritto da Elettra Stamboulis e illustrato da Gianluca Costantini, rappresenta una sintesi tra illustrazione, narrazione politica e racconto biografico, dimostrando come il linguaggio illustrato possa farsi veicolo di memorie, ideologie e resistenze, ben oltre l’ambito infantile.

Attività previste

  • Lezioni frontali e analisi di tavole originali, facsimili, edizioni storiche.
  • Visione di libri d’epoca messi a disposizione dal docente.
  • Presentazione di lanterne magiche d’epoca con illustrazioni originali di personaggi Disney.
  • Visita didattica al MUSLI – Museo della Scuola e del Libro per l’Infanzia di Torino.
  • Momenti di progettazione editoriale.

Valutazione finale

Ogni studente dovrà ideare e realizzare un menabò editoriale illustrato (cartaceo), su un argomento concordato con il docente. Il menabò dovrà dimostrare la capacità di integrare racconto, linguaggio visivo e riflessione teorica. La presentazione del progetto sarà accompagnata da una discussione critica sugli autori e le opere trattate.

 

  • Gianni Rodari, Grammatica della fantasia, edizioni varie (1973).

Atri testi, oggetto di approfondimento durante le lezioni:

  • Hokusai Manga, Edizioni varie
  • Walter Crane, The Baby’s Opera
  • Walter Crane, Household Stories by the Brothers Grimm, Macmillan & Co., 1882
  • Gabriele Romeo, #HASHTAGART, Skira, 2019
  • Aubrey Beardsley, Bon-Mots of Samuel Foote & Theodore Hook
  • Elettra Stamboulis, Gianluca Costantini, Zodiac. Un Graphic Memoir
  • Maurice Sendak, Nel paese dei mostri selvaggi
  • Dispense, materiali iconografici e testi storici forniti dal docente

Attività previste
Lezioni frontali e analisi di tavole originali, facsimili, edizioni storiche.

Visione di libri d’epoca messi a disposizione dal docente.

Presentazione di lanterne magiche d’epoca con illustrazioni originali di personaggi Disney.

Visita didattica al MUSLI – Museo della Scuola e del Libro per l’Infanzia di Torino.

Valutazione finale
Ogni studente dovrà ideare e realizzare un menabò editoriale illustrato (cartaceo), su un argomento concordato con il docente. Il menabò dovrà dimostrare la capacità di integrare racconto, linguaggio visivo e riflessione teorica. La presentazione del progetto sarà accompagnata da una discussione critica sugli autori e le opere trattate.

Orario ricevimento
Su appuntamento scrivendo al docente.
Esoneri
No
Revisioni
Si

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