Per gli orari e giorni delle lezioni si fa riferimento esclusivamente alla pagina dedicata.
L'iscrizione al corso avviene solo nelle finestre temporali indicate nella sezione dedita ai calendari.
L'iscrizione all'esame avviene solo nelle finestre temporali indicate dal docente tramite avviso.
L’incisione calcografica finalizzata alla stampa d’arte è al centro della didattica, svolta attraverso lezioni frontali ed esercitazioni laboratoriali. I procedimenti segnici (puntasecca, bulino, acquaforte, vernice molle) tonali e cromatici (mezzotinto, acquatinta e derivati) sono oggetto di elaborati di prova e di opere ideate dagli studenti.
Sono contemplate eventuali estensione alle tecniche dell’incisione xilografica e linoleografica.
Uno spazio importante è dedicato al disegno dal vero e al disegno in relazione all’incisione attraverso un programma di esercitazioni che coinvolgerà soprattutto gli scritti al primo anno del Triennio.
Il continuo confronto dialettico con il docente in fase ideativa, progettuale, realizzativa e critica è parte indispensabile della didattica, al pari della consultazione dei testi elencati nella bibliografia e delle indicazioni qui fornite relativamente alle fonti d’informazione culturale e artistica e alla regolare visita alle sedi museali ed espositive (pubbliche e private) cittadine.
Quanto sopra è oggetto di verifica durante l’anno accademico e poi di discussione, a fronte degli elaborati realizzati, in sede di esame.
Si ricorda a tutti gli iscritti che la corretta gestione del laboratorio, dei materiali e delle attrezzature (compresa quella anti infortunistica), secondo le indicazioni che verranno fornite nelle prime lezioni, è parte integrante del programma, nonché elemento di valutazione dello studente anche in sede di esame. I docenti si avvalgono della collaborazione di cultori della materia (studenti già diplomati e non più iscritti) e di tutor (studenti iscritti), figure fondamentali che devono però poter contare sulla cooperazione di tutti gli iscritti.
Gli obiettivi principali del corso sono la formazione e la crescita tecnica ed espressiva dello studente, chiamato a una progressiva maturazione poetica, coerentemente, lo si sottolinea con forza, con l’identità artistica della Scuola di Grafica.
È indispensabile la conoscenza dei lineamenti della storia dell’arte antica, moderna e contemporanea, al di là della specificità del segno grafico.
Testi di orientamento generale:
C.A. Petrucci, voce Incisione in Enciclopedia dell’arte, vol. VII, ed. Fond. Cini, Venezia, 1958
A. Petrucci, La scrittura tra ideologia e rappresentazione, in Storia dell’Arte Italiana, vol. 9, tomo I, Einaudi, Torino, 1980
Ruggero Pierantoni, Forma fluens, Bollati Boringhieri, Torino, 1986*
G. Maffei, Il libro d’artista, ed. Sylvestre Bonnard, Milano, 2003*
Gilles Deleuze, La piega, tr. It. Einaudi, Torino, 2004
Per la storia delle tecniche incisorie:
AA.VV., La xilografia, ed. De Luca, Roma, 2001
AA.VV., Bulino, puntasecca, maniera nera. Le tecniche calcografiche d’incisione diretta, idem, 2003
AA.VV., Acquaforte, acquatinta, lavis, vernice molle. Le tecniche d’incisione calcografica indiretta, idem, 2005
Per l’archeologia delle tecniche incisorie:
A. Bosse, Traité des manières de graver en taille-douce, Parigi, 1645
R. Pane, Paestum nelle acqueforti di Piranesi, Edizioni di Comunità, Milano, 1980 (il capitolo sull’inventario dello studio di Giovanni Battista Piranesi)
AA.VV., Piranesi nei luoghi di Piranesi, catalogo della mostra, Roma, 1981
Per la manualistica tecnica:
G. Strazza, Il gesto e il segno, ed. Apeiron, 1978*
R. Bruscaglia, Incisione calcografica e stampa originale d’arte. Materiali, procedimenti, segni grafici, ed. Quattro Venti, Urbino, 1993
R. Adam, Intaglio: Acrylic-Resist Etching, Collagraphy, Engraving, Drypoint, Mezzotint, ed. Thames & Hudson, 2008
F. Genna, Materiali e metodi per l’incisione sostenibile, Navarra Editore, Palermo 2015
M. Bindella, Il linguaggio dell’incisione, Artemide, Roma, 2023
Per la storia della grafica antica:
E. Borea, Stampa figurativa e pubblico, in Storia dell’Arte Italiana, vol. “L’artista e il pubblico”, Einaudi, Torino, 1980*
A. Hind, La storia dell’incisione, tr. it., ed. Allemandi, Torino, 1998
Per la storia della grafica moderna e contemporanea:
P. Bellini, Storia dell’incisione moderna, Minerva Italica, Bergamo, 1985
C. Esposito Hayter, Il monotipo, Skira, Milano, 2008
Per la diffusione e il mercato della grafica antica, moderna e contemporanea:
F. Salamon, La collezione di stampe, Mondadori, Milano, 1960
G.A. Salamon, Il piacere di collezionare stampe contemporanee, ed. Allemandi, Torino, 2002
L’asterisco indica i testi la cui consultazione è obbligatoria; per poter sostenere l’esame gli studenti del primo anno dovranno consultarne altri due a loro scelta.
Utile la lettura delle riviste specializzate «Print Quarterly» e «Nouvelles de l’Estampe»
E’ ovviamente raccomandata la lettura di uno o più accreditati manuali di storia dell’arte antica, moderna e contemporanea (testi consigliati: Argan, Chastel, De Vecchi-Cerchiari, Poli, Vettese).
Oltre alla bibliografia di base qui elencata (i testi, qualora non in vendita, sono disponibili nelle biblioteche cittadine quali Civica, Nazionale, Gam e in caso di problemi l’allievo è invitato a segnalarli al Docente) è indispensabile la conoscenza dei lineamenti della storia dell’arte antica, moderna e contemporanea.
Altrettanto necessarie (in assenza lo studente non sarà ammesso agli esami) sono la costante visita alle mostre d’arte antica, moderna e contemporanea almeno a Torino, la conoscenza dei musei torinesi (Egizio, Galleria Sabauda, Palazzo Madama, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Fondazione Merz, Camera, Castello di Rivoli) e la frequentazione regolare delle principali gallerie private torinesi d’arte contemporanea (Persano, In Arco, Guido Costa, Franco Noero, Peola, Photo & Co.) e la regolare consultazione delle riviste specializzate, anche in versione on line qualora possibile (“Il Giornale dell’Arte”, “Art Forum”, “Mousse”).
È infine obbligatoria la costante informazione circa i “fatti” dell’arte attraverso la regolare lettura delle pagine d’arte di almeno uno dei maggiori quotidiani: “Il Corriere della Sera”, “Il Sole 24 Ore”, “La Repubblica” e “La Stampa”.
Sia per il Triennio che per il Biennio l’accesso alle lezioni laboratoriali è subordinato all’osservanza delle norme sulla sicurezza.
È obbligatorio quindi l’utilizzo dei dispositivi forniti dalla scuola, quali semimaschere a filtro multiplo (antipolveri, antisolventi, antiacido), guanti di protezione antiacido e antisolvente, occhiali di protezione antinfortunistica, mascherine FFP2 antipolvere. I docenti, all’inzio dell’anno accademico, dedicano all’utilizzo di questi dispositivi e alle norme sulla sicurezza apposite lezioni.
È vietato consumare viveri nei laboratori.
È vietato l’uso di macchinari a motore, o dello strumento taglialastre senza l’attiva assistenza di un docente.
È vietato l’uso di bevande alcoliche o di altre sostanze che possano alterare lo stato psichico e la concentrazione degli studenti.
È vietato l’accesso alle aule in assenza dei docenti.
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Accademia Albertina di Belle Arti di Torino
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