Ministero dell'Università e della Ricerca

Coreografia digitale [B]

andrea.giomi@albertina.academy
Area disciplinare
Tecnologie per le arti visive
Piano di studio di riferimento
Nuove Tecnologie dell'Arte
Settore scientifico disciplinare
ABTEC38 - Applicazioni digitali per le arti visive
Crediti
6 CFA
Orari

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ISCRIZIONE AL CORSO

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Form iscrizione corso
Esame

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Form iscrizione esame

Coreografia Digitale [Biennio] A.A. 2025-2026

Docenti:

Prof. Andrea Giomi andrea.giomi@albertina.academy

Dott.ssa Giulia Roversi giulia.roversi@albertina.academy

 

Descrizione del corso

Negli ultimi trent’anni le tecnologie informatiche hanno assunto un’importanza straordinaria nell’ambito delle arti performative, rivoluzionandone sia l’universo semiotico che i processi creativi. Tra la seconda metà degli anni ’90 e la prima metà degli anni 2000, l’utilizzo dei media digitali guadagna un posto di rilievo anche all’interno delle pratiche coreutiche tanto da segnalare l’emergere di una vera e propria « scena digitale ». Tele-presenza, interattività, iper-mediazione, realtà aumentata e virtuale sono solo alcune tra le nuove forme di esperienza estetica che fanno breccia nell’immaginario comune al volgere del XX secolo grazie, anche, alle sperimentazioni legate alla danza e alle nuove tecnologie.

Il corso propone un’introduzione all’ambito della coreografia digitale attardandosi in particolare su due focus tematici: l’interattività nelle pratiche coreutiche e il dance film. Dal punto di vista metodologico, il corso mette in dialogo teoria, storia e pratica, affinché gli studenti sviluppino non solo competenze tecniche, ma una sensibilità critica per le forme emergenti del corpo mediato, della presenza scenica, della prossimità visiva e della spettatorialità digitale.

Nel primo modulo, quello dedicato all’ambito della danza interattiva, ci si soffermerà su quelle esperienze seminali che hanno avuto un particolare impatto nella progettazione delle interfacce per lo spettacolo dal vivo e nella comprensione del rapporto tra corpo e tecnologia. In questo contesto, dalle performance multimediali dei Troika Ranch e dei Palindrome Intermedia Performance Group ai CD-ROMs interattivi di William Forsythe, dagli ambienti virtuali di Yacov Shavir ai sistemi audio-visivi reattivi di Klaus Obermaier, dalle coreograie telematic-based di Susan Kozel alle installazioni partecipative di Sarah Rubidge, l’impiego di media interattivi ha prodotto una deterritorializzazione delle pratiche coreutiche in una moltitudine di forme ibride.

Nel secondo modulo ci si si soffermerà in maniera approfondita sull’intreccio tra danza e media visivi, e di come questo ha prodotto l’emergenza di un campo ibrido, oggi in rapido sviluppo, che è quello del dance film (o screen dance). Dai pionieri come Maya Deren e Yvonne Rainer fino agli esperimenti di Norman McLaren e alle odierne opere che integrano realtà virtuale, quest’ambito ha consolidato un corpus riconoscibile di pratiche e studi, affermandosi oggi come movimento internazionale, sostenuto da festival, mostre in musei e gallerie e da una crescente produzione accademica. Per definizione, il dance film non è solo un “veicolo” di danza: fonde linguaggi della danza e dei media per generare forme ibride e nuovi significati, ponendo in dialogo storia e pratica del movimento con studi di cinema, media e performance. L’ecologia dello schermo è cambiata con il digitale: lo schermo diventa portale mobile e site-specific, capace di riconfigurare il corpo come punto di riferimento, metafora visiva o spazio di contemplazione. In questo contesto convivono approcci sperimentali (documentario, videoarte, pratiche espanse) e metodologie “tradizionali” in cui la coreografia è trasposta sullo schermo come interpretazione estetica del movimento.

Il modulo propone inoltre, nella sua parte laboratoriale, una pratica incentrata sul corpo e sulla ripresa, con lo scopo di esplorare il concetto di coreografia digitale estendendo la percezione del movimento all’interno del frame della camera. Esso mira a far emergere uno sguardo attivo, creativo e sensibile all’ambiente circostante: oggetti, scenografia reale o costruita; il corpo in movimento nello spazio; il modo in cui la camera e l’editing mediano e coreografano la realtà che ci circonda. I moduli esplorano il territorio in cui corpo, movimento, camera e montaggio diventano componenti attivi di una coreografia estesa e digitale, ridefinendo cosa significhi “coreografare” oggi. Prendendo come riferimenti principali The Oxford Handbook of Screendance Studies (Douglas Rosenberg) e Dancefilm: Choreography and the Moving Image (Erin Brannigan).

Contesto teorico

  • Storia e pratica dell’interattività digitale della creazione coreutica
  • Tradizione del dance film/screendance: pionieri come Maya Deren, Yvonne Rainer, Norman McLaren Thierry de Mey, fino alle pratiche contemporanee che usano virtual reality e media digitali avanzati.
  • Evoluzione storica, culturale e interdisciplinare: danza, cinema, performance studies, teoria del corpo, arti dei media.
  • Il ruolo attivo della camera, del montaggio, del close-up e delle tecniche cinematografiche nel ridefinire il corpo e il gesto
  • La trasformazione della presenza corporea e della spettatorialità: percezione del corpo mediato
  • Spettatorialità e fruizione

Struttura del corso

Il corso si articola in lezioni tematiche che alternano letture, analisi di esempi, laboratori pratici, e lo sviluppo di un progetto finale. Fra i temi trattati:

  • Definizione, storia e teorie di dance film/screendance e della danza interattiva
  • Close & distant framing; micro-choreography
  • Da corpo a camera; da camera a corpo: il corpo mediato
  • Montaggio, tempo e spazio nel frame video
  • Tecnologia, media digitali, luce, scenografia video
  • Presenza corporea, prossimità sensoriale: analisi di fruizione e spettatorialità
  • attraverso pratiche emergenti

Obiettivi formativi

Questo modulo si propone di sviluppare una sensibilità estetica verso il corpo digitale, affinare la percezione visiva e stimolare la capacità di concepire e praticare forme coreografiche inedite. Attraverso un approccio practice-based, unisce sperimentazione artistica, teoria e dimensione performativa, esplorando come il movimento del corpo, l’ambiente circostante, la scenografia reale o oggettuale, la camera e l’editing possano mediare e ampliare la realtà visiva dello studente in modo creativo e consapevole.

Alla fine del corso, gli studenti saranno in grado di:

  • Comprendere le radici storiche e teoriche del dancefilm / screendance, distinguendo tra diverse modalità (teatrale, filmica, sperimentale)
  • Sperimentare con la camera come partner coreografico: close up, movimento della camera, framing, superfici corporee
  • Utilizzare il montaggio come strumento creativo
  • Progettare e realizzare un lavoro coreografico digitale che integri camera, editing,
  • spazialità visiva
  • Riflettere criticamente sul ruolo dello spettatore, della presenza corporea mediata,
  • delle implicazioni estetiche e teoriche del digitale
  • Didattica
  • Lezioni frontali teoriche
  • Visione e analisi di film / video scelti come casi studio
  • Workshop pratici in cui gli studenti sperimentano camera, montaggio, framing
  • Progetto finale: realizzazione di un progetto coreografico digitale

Testi primari

  • Brannigan, E. (2011). Dancefilm. Choreography and the Moving Image. Oxford University Press.
  • Murch, W. (2005). In the Blink of an Eye: A Perspective on Film Editing. Silman-James Press.
  • Preston-Dunlop, V., & Sanchez-Colberg, A. (2002). Dance and the Performative. Hampshire: Verve Publishing.
  • Rosenberg, D. (2016). The Oxford Handbook of Screendance Studies. Oxford University Press.

Testi consigliati

  • Brannigan, E. (2004). A Cinema of Movement. In Dancefilm: Choreography and the Moving Image. Oxford University Press.
  • Lambert-Beatty, C. (2011). Being Watched. Yvonne Rainer and the 1960s. Cambridge, Massachusetts: The MIT Press.
  • Marks, L. (2000). The Skin of the Film. Intercultural Cinema, Embodiment, and the Senses. Duke University Press.
  • Monda, L. G. (2021). Digital Dance Writing: strategie estetiche della danza nello schermo e nella scrittura[Aesthetic strategies of dance on screen and in writing]. Danza e Ricerca. Laboratorio di studi, scritture, visioni, (13).
  • Monda, L. G. (2023). Choreographic Architectures. When Dancing Designs the Urban Environment. In A. M. Monteverdi (Ed.), Performance and the City: Practices of Choreographic Space. Mimesis Edizioni.
  • Morgan, D. (2016). Where are we?: Camera movements and the problem of point of view. New Review of Film & Television Studies, 14. doi:10.1080/17400309.2015.1125702
  • Pearlman, K. (2016). Cutting Rhythms: Intuitive Film Editing. Focal Press.
  • Ramsay, B. (2009). The Specter of Interdisciplinarity. Dance Research Journal, Vol.
  • 41, No. 1, Dance, the Disciplines, and Interdisciplinarity, Congress on Research in Dance.

Programma lezioni

Lezione 1

Titolo: Definizione e campo della coreografia digitale

Contenuti / Focus: Introduzione ai concetti base — screendance, dance film, media

studies, teoria corporea; che cosa si intende per “coreografia digitale”.

Attività principali: Lezione teorica con esempi storici e contemporanei;

discussione per confrontare definizioni e distinguere pratiche come “danza filmata”, “screendance”, “danza per la camera”.

Lezione 2

Titolo: Close-ups, superfici corporee e micro-coreografie

Contenuti / Focus: Studio del dettaglio corporeo — texture, pelle, mani, movimenti

sottili; tecniche che rivelano aspetti invisibili dal vivo (slow motion, jump cuts,

match-on-action).

Attività principali: Visione guidata di esempi; esercizio pratico di ripresa

focalizzata sul dettaglio; video editing.

Lezione 3

Titolo: Movimento attivo della camera: corpo ↔ camera

Contenuti / Focus: La camera come partner del corpo: seguire, anticipare,

contrapporre; esplorare sequenze in cui corpo e camera dialogano.

Attività principali: Laboratorio pratico: produzione di sequenze e analisi del

materiale filmico girato.

Lezione 4

Titolo: Montaggio, tempo e manipolazione dello spazio

Contenuti / Focus: Come il montaggio modula il tempo: ritmo, pause,

accelerazioni; spazio filmico manipolato tramite editing; uso di tagli e dissolvenze

come pratiche coreografiche.

Attività principali: Video editing, comparazione e analisi critica.

Lezione 5

Titolo: Scenografia reale, oggetti e ambiente come materia visiva

Contenuti / Focus: L’ambiente e gli oggetti come elementi attivi della scena; come

la camera incorpora scenografia reale o costruita.

Attività principali: Uso di ambienti reali; selezione di oggetti / superfici / fondali;

riprese con scenografia ambientale; editing che valorizza lo spazio.

Lezione 6

Titolo: Presenza corporea mediata e spettatore attivo

Contenuti / Focus: Cosa significa la presenza del corpo quando mediata dallo

schermo; elementi visivi e montaggio che creano intimità o distanza; spettatore come

partecipante perceptivo.

Attività principali: Girato ed editing volti ad un focus incentrato sulla visuale

soggettiva e texture; analisi del materiale.

Lezione 7

Titolo: Ibridazione e performatività digitale

Contenuti / Focus: Dalla screendance alla digital performing art; interazione tra

corpo digitale, installazioni, interazione con media; come i nuovi media ampliano le

pratiche coreografiche.

Attività principali: Studio di casi concreti; esercizio pratico che integra media

digitali nelle proprie sperimentazioni.

Lezione 8

Titolo: Sviluppo del progetto finale

Contenuti / Focus: Consolidamento della pratica acquisita; definizione

personalizzata del progetto finale; riflessione su come teoria e riferimenti critici si

possano tradurre nelle scelte pratiche degli studenti.

Attività Principali: Lavori individuali o in piccoli gruppi sul progetto finale;

sessioni di revisione tecnica e supporto concernenti le presentazioni finali.

Lezioni 9 e 10

Titolo: Revisione progetti laboratoriali

Contenuti / Focus: Presentazione delle versioni dei progetti; valutazione di come i

principi del corso sono stati applicati.

Attività principali: Screening interna dei lavori e discussion

Orario ricevimento
Su appuntamento scrivendo al docente.
Esoneri
Si
Revisioni
Si

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