Ministero dell'Università e della Ricerca

Workshop aperto agli studenti con l’artista Maja Esher

Installazione Ecologica Collettiva con Maja Escher
Prima edizione Festival del Paesaggio Fluviale 2026 – Torino

22, 23, 24, 25, 27 settembre : tot 25 ore con riconoscimento crediti.

L’artista Maja Escher invita studentesse e studenti a partecipare alla creazione collettiva di un’installazione temporanea site-pecific nel Parco Piemonte, lungo il torrente Sangone a Mirafiori Sud (Torino), nell’ambito della prima edizione del Festival del Paesaggio Fluviale 2026.
Il progetto esplorerà i temi della cura ecologica, del rituale, dell’aggregazione collettiva e delle Nature-Based Solutions (NbS) attraverso la realizzazione di un’opera collaborativa radicata nel paesaggio.

Form di iscrizione: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdGZtTNGzVgMEhJQ9jx_yIi19BnaPlrWmnfUYxO1ttEUXQ8eg/viewform

Maggiori informazioni: https://mirafioridopoilmito.it/

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Maja Escher Nata nel 1990 a Santiago do Cacém, nel sud del Portogallo, Escher vive e lavora tra Lisbona e Monte Novo da Horta dos Colmeeiros. La sua pratica artistica si sviluppa attraverso un approccio ibrido e collaborativo, in cui indagine sul territorio, ecologia e saperi tradizionali diventano strumenti centrali di pensiero e di creazione. Più che limitarsi alla produzione di oggetti, il suo lavoro prende forma come processo di ricerca: una metodologia che combina osservazione diretta, lavoro sul campo e dialogo con comunità e conoscenze locali.Formata in Multimedia Art presso la Facoltà di Belle Arti di Lisbona, dove ha conseguito il master nel 2014, Escher ha poi approfondito lo studio della ceramica presso Ar.Co e ha partecipato a programmi di scambio internazionale a Londra. Questa formazione multidisciplinare si riflette in una pratica che attraversa media diversi: disegno, ceramica, scultura, materiali trovati e installazioni site specific convivono all’interno di un linguaggio visivo stratificato. Argilla, canne, corde, pietre, ortaggi e altri elementi raccolti durante le ricerche sul territorio vengono spesso combinati con proverbi, enigmi, canzoni e frammenti di cultura orale, generando opere che si collocano al crocevia tra spiritualità e scienza, magia e tecnologia.

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