Si è spento a Roma il 12 giugno l’artista Nicola Maria Martino, figura di primo piano della sperimentazione concettuale e docente dal profondo impegno accademico.
Nato il 5 ottobre 1946 a Lesina, ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Roma sotto la guida di Sante Monachesi e conseguì il diploma con Maurizio Calvesi. Il suo esordio avvenne nel clima culturale dei primi anni Settanta, periodo in cui prese parte attivamente ai fermenti artistici e sociali dell’epoca. La sua ricerca artistica, frequentemente descritta come una ‘pittura dopo la pittura’, si è distinta per il focus sulla memoria culturale e sulla riduzione del segno, evolvendo verso un linguaggio essenziale e radicale. Il via a questo percorso coerente e in costante trasformazione fu segnato nel 1976 dalla sua prima mostra personale, Macondo.
Nel corso della sua carriera, le sue opere sono state esposte in numerose gallerie in Italia e all’estero, e l’artista ha preso parte a prestigiosi appuntamenti internazionali, comprese la Biennale di Venezia (nelle edizioni 1980 e 2011) e la Biennale di Istanbul (1989). Oggi i suoi lavori figurano all’interno della Collezione Farnesina, oltre che in svariate collezioni pubbliche e private.
Martino ha ricoperto per molti anni il ruolo di direttore dell’Accademia di Belle Arti di Sassari (dal 1993 al 2010), ha svolto l’attività di insegnamento a Roma e Torino e poi per un breve periodo è stato Commissario ministeriale presso l’Albertina. Aveva assunto anche la presidenza dell’Accademia di Belle Arti di Foggia. (da FoggiaToday)
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