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Prof. Gabriele Romeo – Storia e metodologia della critica d’arte [B]

Storia e Metodologia della Critica d’Arte 
Prof. Gabriele Romeo | 6 CFA | II Semestre (Biennio)


Visione e Obiettivi Formativi 
Il corso propone un’indagine organica sull’evoluzione della critica d’arte, intesa come sofisticata forma letteraria e rigorosa prassi scientifica. Il fulcro del percorso risiede nella funzione “narrante” e nelle potenzialità generative della parola: dalle sue radici umanistiche sino alle dinamiche etimologiche della Netflix Generation. In questo scenario, il lemma critico si eleva a strumento di resistenza intellettuale e alternativa dialettica alla comunicazione condizionata dai flussi dei social media, ripristinando il valore pedagogico dell’informazione artistica. 


Architettura del Percorso Storico-Metodologico 
Il programma si articola in un continuum cronologico che connette i passaggi nodali della critica internazionale: 


Dall’Umanesimo al Secolo dei Lumi: L’esegesi muove dalla storiografia di Giorgio Vasari e dalla tensione teorico-poetica delle Rime di Michelangelo, attraversando la convenzione estetica illuminista di Roger de Piles, Shaftesbury, Richardson, Diderot e Goethe, per culminare nel rigore sistematico di Winckelmann.


L’Evoluzione del Metodo: Si approfondiranno la “critica alla realtà industriale” di William Morris, la “critica alla realtà strutturale” di Viollet-Le-Duc, unitamente al “realismo oggettivo” del Metodo Morelli. Il focus approda poi al Novecento, analizzando i paradigmi di Erwin Panofsky,  Meyer Schapiro, Ernst H. Gombrich e la Psicologia dell’Arte, per giungere alle traiettorie di Herbert Read, Alfred Barr, Roberto Longhi, Carlo Ludovico Ragghianti, Giulio Carlo Argan, Cesare Brandi, Pierre Restany, Giovanni Carandente, Federico Zeri, Gillo Dorfles, Renato Barilli e Tony Godfrey.


Orizzonti Contemporanei e Identità Territoriale: La ricerca si estende al post-2000 tramite l’analisi documentale delle interviste di Hans Ulrich Obrist, esplorando le visioni di artisti e architetti contemporanei. Tale indagine integra lo studio delle dinamiche storiche della Galleria del Cavallino a Venezia, analizzata come “vetrina e officina” della critica d’arte d’avanguardia, e si arricchisce della lettura del testo di Salvador Dalì, I cornuti della vecchia arte moderna, per decodificare la rottura degli schemi tradizionali. 


Dinamica Didattica e Valutazione 
L’esperienza formativa si sviluppa in una duplice dimensione quotidiana: le sessioni antimeridiane sono dedicate alla ricostruzione storica e all’esegesi dei testi, mentre le sessioni pomeridiane vertono sulla metodologia della scrittura. In questa fase, lo studente è chiamato a confrontarsi con tracce sintattiche e argomentative volte a affinare la padronanza linguistica e lo stile comunicativo del modus operandi critico, attraverso una composizione critica da svolgersi in un tempo stabilito di due ore. Il percorso si conclude con una verifica finale, scritta e orale, atta a certificare le competenze analitiche e la proprietà di linguaggio acquisite. 


Apparato Bibliografico e Scientifico 


Testi Obbligatori
G. C. Sciolla, La critica d’arte del Novecento, UTET, 1995 (2006).
G. Romeo, L’intervallo sospeso – Connettoma cronico dell’arte, Milano, Mimesis, 2021. 


Bibliografia di Riferimento: 
H. U. Obrist, Vite degli artisti, vite degli architetti, UTET, 2017.
G. Dorfles, L’intervallo perduto, Skira, 2012 (2006).
U. Kultermann, Storia della storia dell’arte, Neri Pozza, 1997.
S. Dalì, I cornuti della vecchia arte moderna, Abscondita, 2008.
C. Trivellin, Pierre Restany, La part des anges, Fondazione MUDIMA, 2015.
S. Cecchetto (a cura di), La Galleria del Cavallino. 1966-2003, Antiga Edizioni, 2019. 

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