Il Presidente Giovanni Quaglia e il Direttore Salvo Bitonti invitano alla Cerimonia di Premiazione del
Premio Margherita e Mario Crema per lo studio dell’Arte in Piemonte
UN PREMIO PER GLI STUDENTI DELL’ACCADEMIA ALBERTINA
DI BELLE ARTI DI TORINO – Prima Edizione
Lunedì 24 novembre 2025 ore 17.00
Salone d’Onore
Accademia Albertina di Belle Arti
Il Premio è nato nel 2024, in base alla convenzione tra l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e il Museo Civico Luigi Mallé di Dronero, per ricordare secondo l’intenzione degli eredi l’attività di Margherita e Mario Crema come promotori e collezionisti d’arte.
Il Premio si rivolge ai soli studenti dell’Accademia Albertina di Torino, Scuole di Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico Contemporaneo e Scuola di Didattica dell’Arte, ed è istituito e sostenuto dalla famiglia Crema in stretta collaborazione con l’Accademia Albertina e con il Museo Civico Luigi Mallé, motivati a incentivare e a sviluppare lo studio di opere e artisti della collezione di Margherita e Mario Crema, conservata presso lo stesso Museo.
Per la I edizione del Premio, istituita per l’a.a. 2024-2025 lo studente vincitore è Rocco Belosi della Scuola di Comunicazione e Valorizzazione del patrimonio artistico contemporaneo, con la Tesi di diploma di II livello intitolata: L’attività di Nicola Galante e l’eco negata di Ernst Curt Seidel
Il vincitore è stato designato da una giuria composta dal Professor Antonio Musiari dell’Accademia Albertina, dalla Dott.ssa Ivana Mulatero, Direttrice scientifica e curatrice del Museo Mallé, e dagli eredi di Margherita e Mario Crema.
Nel corso della cerimonia di premiazione, verrà lanciato il bando della seconda edizione del Premio Margherita e Mario Crema per lo studio dell’Arte in Piemonte per una Tesi di Diploma di II livello da svolgersi nell’a.a. 2025-2026. La famiglia Crema mette a disposizione del vincitore una borsa di studio pari a € 1.000.
Mario Crema (1925-2013) nacque in una famiglia dai forti interessi artistici, particolarmente dal ramo materno. Lo zio Ubaldo Magnavacca (1885-1957) fu accademico, pittore, incisore e scultore di fama internazionale, contribuendo alle Biennali di Venezia e alle Triennali di Roma nella prima metà del XX secolo. L’atmosfera dello studio dello zio a Modena restò per sempre nella memoria del nipote. Dopo le vicissitudini legate alla Seconda Guerra Mondiale e la prigionia nella Foresta Nera, Mario Crema si dedicò alla professione di farmacista a Cumiana. Insieme alla moglie, Margherita Giacomasso (1925-2010), egli coltivò la passione per l’arte e iniziò a organizzare con entusiasmo mostre di pittura. La coppia ebbe così modo di entrare in contatto e di apprezzare dapprima artisti legati al gruppo dei Sei e i loro coetanei. In seguito, Margherita e Mario ampliarono la propria attenzione rivolgendosi ad protagonisti della scena artistica torinese della metà del Novecento. I coniugi Crema ebbero anche occasione di confrontarsi con i più importanti critici del momento – tra i quali Renzo Guasco, Luigi Carluccio, Angelo Dragone e Luigi Mallé – tanto da essere coinvolti, sempre negli anni della formazione della loro raccolta, come giurati in manifestazioni quali il Premio Pro Cumiana. I rapporti con numerosi pittori e scultori si svilupparono nelle amicizie testimoniate dalla corrispondenza (in particolare dai biglietti d’auguri illustrati dagli artisti stessi) nell’Archivio Crema in deposito presso il Museo Mallé.
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Accademia Albertina di Belle Arti di Torino
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